OAR@UM Collection:
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2026-06-13T07:28:38Z'Voi siete dunque chiamati all’associazione. Essa centuplica le vostre forze' : il pensiero associazionistico di Giuseppe Mazzini fra reminiscenze del mondo classico e risonanze imperiture
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Title: 'Voi siete dunque chiamati all’associazione. Essa centuplica le vostre forze' : il pensiero associazionistico di Giuseppe Mazzini fra reminiscenze del mondo classico e risonanze imperiture
Abstract: Nelle sue opere, in particolare in quella maggiore Dei doveri dell’uomo (1860),
Giuseppe Mazzini (Genova, 1805 – Pisa, 1872) – uno dei protagonisti dell’Unificazione
d’Italia, nonché una delle personalità più celebri del suo secolo e di quello successivo, non solo
nella sua patria, ma a livello internazionale – insiste incessantemente sulla necessità
imprescindibile che l’uomo viva in maniera fraterna e comunitaria piuttosto che in isolazione,
mirando al bene comune di tutti i popoli del mondo che costituiscono l’intera umanità, anziché
all’interesse individuale che in effetti porta all’egoismo, danneggiando la società e l’umanità
in generale. A seconda del suo pensiero anti-individualista e antimaterialista, l’uomo nasce in
una famiglia, e la fusione di ciascuna d’esse costituisce la nazione, e infine, l’insieme di tutte
le nazioni e di tutte le patrie, costituisce l’umanità, ovvero il gruppo più largo; pertanto, Mazzini
crea il nesso stretto e interdipendente uomo-società poiché, secondo lui, l’uomo da solo è privo
della forza, indebolito e incapace di portare alla sua realizzazione la “Legge di Dio”, ossia la
“Legge di Progresso”.
Mazzini, quindi, insiste fermamente sull’associazione, che definisce come la
moltitudine delle forze dei molti, la quale non è semplicemente un diritto, ma per lui, associarsi
è soprattutto un dovere, un obbligo conditio sine qua non, come testimonia il decimo capitolo
del suo capolavoro, in cui delinea il processo attraverso il quale l’uomo, educandosi e
associandosi grazie alla libertà, raggiunge il fine culminale, ovvero il progresso. Poiché sono
stato ispirato da una frase, tratta da Dei doveri dell’uomo – da cui questa tesi prende parte del
titolo – la tesi è imperniata attorno all’associazionismo, alla fratellanza e all’unionismo
mazziniano, ponendo in rilievo l’ambivalenza dell’eroe risorgimentale in mezzo tra
patriottismo e cosmopolitismo. Non potendo studiare e analizzare il pensiero mazziniano in
maniera isolata, il presente lavoro abbraccia quindi un approccio metodologico comparativo,
avvalendosi di riferimenti a opere e discorsi di altri pensatori e personaggi, in base a criteri
storici e/o sociologici, influenti – anche se, per motivi di storicizzazione, non sono strettamente
sempre legati in maniera implicita o esplicita a Mazzini, oppure, perlomeno, lo sono solo in
modo remoto – per poter tracciare sia le convergenze e analogie, sia le divergenze nonché,
perlopiù, contrapposizioni tra di esse, affinché il principio associazionistico possa essere
afferrato complessivamente.
Il presente lavoro consta di una triplice parte in cui la triade Mazzini-mazzinianismo-associazionismo è sempre presente e intesa come punto di partenza e d’arrivo, la cui
comprensione è ritenuta come il fine maggiore. Tracciando le reminiscenze degli ideali
associazionistici sin dai classici antichi greco-romani e seguendo le orme di coloro che, in un
modo o in un altro, incisero la loro impronta sull’aspetto associazionistico del pensiero
mazziniano, questa tesi focalizza in parallelo l’attenzione sulla nascita, la maturazione e il
culmine d’esso e dei suoi ideali universalistici, tramite un’analisi approfondita di molte delle
sue opere facenti parte della sua opera omnia, e osservando attentamente anche le risonanze
imperiture della triade in diversi contesti, relazionandola al contempo al quadro nazionale
italiano, internazionale e contemporaneo, e ponendone in rilievo la sua attualità.
Description: M.A.(Melit.)2024-01-01T00:00:00ZUn'analisi dell'adattamento dell’inferno di Dante nel cinema e oltre
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Title: Un'analisi dell'adattamento dell’inferno di Dante nel cinema e oltre
Abstract: L’obbiettivo di questa tesi è di analizzare come la cantica dell’Inferno di Dante Alighieri è stata adattata nel cinema, esplorando come questi adattamenti comunicano i temi dell’opera di Dante al pubblico contemporaneo. I risultati mostrano che l’influenza di Dante sulla cultura popolare trascende i secoli, influenzando vari campi tra cui la letteratura e il cinema. La Commedia in particolare la cantica dell’Inferno ha ispirato vari registi a tradurre la sua vivida rappresentazione dei peccati e delle loro punizioni in film. Questo studio attraverso libri come Dante, cinema & Tv di Iannucci ( a cura di) esplora il modo in cui i registi hanno interpretato l’opera dantesca nei loro film. Un adattamento rivoluzionario è il film Inferno (1911), diretto da Francesco Bertolini, Adolfo Padovan e Giuseppe de Liguoro. Questo adattamento è stato il più fedele alla cantica, ricreando le scene narrate utilizzando effetti speciali. Con i progressi tecnologici e il cambiamento dei valori sociali, gli adattamenti sono evoluti. La tesi comprende tre capitoli. Il primo capitolo discute alcuni significanti adattamenti cinematografici italiani e americani, dai primi film muti come Il Conte Ugolino (1909) agli adattamenti più recenti. Il secondo capitolo approfondisce le peculiarità dell’Inferno (1911) della Milano films, mettendo in risalto le sue caratteristiche distintive. Il terzo capitolo esamina l’adattamento del Quinto canto da parte di Roberto Benigni attraverso la recitazione dal vivo, evidenziando la sua capacità unica di umorismo e profondità emotiva. Questa ricerca rivela come registi e artisti hanno reinterpretato l’Inferno di Dante in diversi contesti culturali e temporali. Analizzando le scelte stilistiche, la ricerca sottolinea l’impatto dell’opera di Dante sulla narrazione visiva, rendendola più coinvolgente per il pubblico moderno. Questa esplorazione arricchisce la nostra comprensione del cinema e della rappresentazione di temi complessi, illustrando la rilevanza contemporanea del capolavoro di Dante.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)2024-01-01T00:00:00ZQuattro figure femminili del Purgatorio di Dante Alighieri
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Title: Quattro figure femminili del Purgatorio di Dante Alighieri
Abstract: La Divina Commedia di Dante Alighieri è un’opera indimenticabile nella letteratura italiana. Quest’opera è divisa in tre cantiche, ovvero: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. La tesi mira ad esaminare la vita e il ruolo delle figure femminili del Purgatorio.
Il primo capitolo si concentra sulla rappresentazione sociale e letteraria della donna nel Medioevo. Il secondo capitolo tratta il V canto del Purgatorio dedicato alla figura di Pia de’ Tolomei. Il terzo capitolo si basa sul XIX canto dedicato alla Femmina Balba. Il quarto capitolo si focalizza sul XXVIII canto dedicato alla figura di Matelda. L’ultimo capitolo si basa sul XXXIII canto dedicato alla Musa Beatrice.
Description: B.A. (Hons)(Melit.)2024-01-01T00:00:00Z